Una nuova opportunità per facilitare l’accesso al credito degli Enti del Terzo Settore.
È diventata operativa la Sezione speciale del Fondo di garanzia per le PMI dedicata agli ETS, istituita nell’ambito del Fondo gestito da Mediocredito Centrale per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
La misura, resa operativa nel mese di settembre e comunicata dal Ministero del Lavoro il 22 settembre 2026, consente anche agli ETS che finora non rientravano ordinariamente nella platea del Fondo di ottenere una garanzia pubblica sui finanziamenti richiesti a banche e intermediari finanziari.
Chi può beneficiare della nuova garanzia
La nuova Sezione speciale è rivolta in particolare agli:
Per gli ETS già iscritti al REA, invece, l’accesso al Fondo di garanzia era già previsto dalla disciplina ordinaria.
La novità è quindi particolarmente rilevante per associazioni, fondazioni e altri enti iscritti al RUNTS che, non esercitando attività economica con modalità tali da determinare l’iscrizione al REA, fino ad oggi incontravano maggiori difficoltà nell’accesso agli strumenti ordinari di garanzia pubblica.
Come funziona la garanzia
La garanzia può essere richiesta per operazioni finanziarie di importo non superiore a 60.000 euro.
La copertura prevista è particolarmente significativa:
Per gli ETS ammessi alla Sezione speciale, la copertura dell’80% opera anche sulle operazioni di liquidità, per le quali la disciplina ordinaria del Fondo prevede invece percentuali inferiori.
Un ulteriore elemento di interesse è rappresentato dal fatto che la garanzia viene concessa gratuitamente: gli eventuali premi di garanzia sono infatti posti a carico della stessa Sezione speciale.
È inoltre previsto che per queste operazioni non venga applicato il consueto modello di valutazione del Fondo.
Più finanziamenti per lo stesso ente
Il limite di 60.000 euro riguarda la singola operazione finanziaria e non l’importo complessivo ottenibile dall’ente.
Il Ministero ha infatti chiarito che uno stesso ETS può ottenere la garanzia su più operazioni finanziarie, naturalmente nel rispetto delle condizioni di accesso previste dal Fondo.
La nuova Sezione speciale dispone di una dotazione iniziale di 10 milioni di euro, che secondo le stime ministeriali potrebbe consentire l’attivazione di finanziamenti complessivi fino a circa 160 milioni di euro.
Come richiedere la garanzia
Il Fondo non eroga direttamente un contributo o un finanziamento all’ente, ma l’ETS deve rivolgersi a una banca o a un altro intermediario finanziario per richiedere il finanziamento e chiedere contestualmente l’intervento del Fondo di garanzia. Sarà quindi il soggetto finanziatore a presentare la richiesta di garanzia.
In alternativa, l’ente può rivolgersi a un Confidi, che potrà garantire l’operazione e richiedere a sua volta l’intervento del Fondo.
Tassi di interesse, durata e modalità di rimborso del finanziamento rimangono definiti nel rapporto tra l’ente e il soggetto finanziatore: la garanzia pubblica non costituisce quindi un finanziamento agevolato, ma uno strumento volto a facilitarne l’ottenimento riducendo il rischio assunto dalla banca.
Una nuova opportunità per gli ETS
L’attivazione della Sezione speciale rappresenta un’importante novità per il Terzo Settore, soprattutto per quegli enti che necessitano di risorse per finanziare investimenti, progetti o esigenze di liquidità e che, per caratteristiche organizzative e patrimoniali, possono incontrare maggiori difficoltà nell’accesso al credito bancario.
La garanzia pubblica fino all’80%, la gratuità dell’intervento e la possibilità di richiederla anche per operazioni di liquidità rendono il nuovo strumento particolarmente interessante per gli ETS che intendono programmare nuovi investimenti o rafforzare la propria capacità finanziaria.