Non profit febbraio 26 3

Contributi pubblici e trasparenza: quali novità a partire dal 2026?

Celeste Infantino
27/02/2026
Non profit febbraio 26 3

Negli ultimi anni gli obblighi di trasparenza per gli enti non profit che ricevono sovvenzioni, contributi, sussidi o vantaggi economici da parte della Pubblica Amministrazione si sono rafforzati e, dal 2025, si affianca un ulteriore presidio che coinvolge direttamente l’organo di controllo.

1) L’obbligo “classico”: pubblicazione dei contributi pubblici entro il 30 giugno

Resta fermo l’adempimento previsto dalla Legge n. 124/2017 (commi 125-129): gli enti che nel corso dell’anno precedente hanno incassato contributi pubblici complessivamente pari o superiori a € 10.000 devono pubblicare entro il 30 giugno le informazioni essenziali sulle somme ricevute (ente erogante, importi, date di incasso, causali, riferimento a eventuale atto, quali una delibera, una convenzione o un bando, se utile). Un accorgimento che riduce gli errori riguarda la distinzione tra “concesso” e “incassato” (la regola, di norma, guarda all’incasso).

La pubblicazione avviene, di regola, sul sito internet dell’ente (o canali equivalenti indicati dalla prassi, ove applicabile). Per gli enti che redigono un bilancio con nota integrativa, la normativa/prassi ha anche considerato la possibilità di adempiere in quel contesto, secondo le indicazioni fornite nei chiarimenti.

2) La novità: certificazione dell’organo di controllo sui contributi “di entità significativa” (dal 2025)

ll DPCM attuativo dell’art. 1, comma 857, L. 207/2024 prevede l’obbligo di trasmissione al Ministero di una specifica certificazione sui controlli svolti in presenza di contributi pubblici “significativi”.

In particolare, l’obbligo si applica quando i contributi pubblici superano € 1.000.000 annui oppure, anche se di importo inferiore, raggiungono almeno il 50% delle entrate complessive/valore della produzione dell’ente. La certificazione dell’organo di controllo illustra gli esiti delle verifiche da effettuarsi circa il corretto utilizzo dei fondi e va trasmessa al Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento.

Per i contributi percepiti nel 2025, quindi, la prima scadenza operativa risulta il 30 aprile 2026.

3) Deroga/Esclusione ETS iscritti al RUNTS

Per come viene descritta la misura di attuazione, è prevista una deroga per gli ETS iscritti al RUNTS, in coerenza con il fatto che tali enti sono già inseriti in un circuito di depositi/trasparenza “strutturato”.

4) Cosa fare operativamente

Per gestire bene il tema, gli enti destinatari di tali misure di trasparenza dovrebbero muoversi su due piani:

  • Piano trasparenza (30 giugno): ricostruzione puntuale dei contributi “rilevanti” (attenzione a distinzione tra contributi non corrispettivi e rapporti sinallagmatici), verifica soglia € 10.000, predisposizione tabella e pubblicazione.
  • Piano controlli (nuova certificazione): mappatura dei contributi potenzialmente “significativi” e predisposizione di un set documentale che consenta all’organo di controllo di svolgere verifiche tracciabili (delibere, rendicontazioni progetto, criteri di imputazione, evidenze di incasso, condizioni/vincoli).

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