Con la nota direttoriale n. 4027 del 12 marzo 2026, il Ministero del Lavoro, d’intesa con l’Agenzia delle Entrate per i profili fiscali, ha chiarito che le fabbricerie possono costituire un ramo ETS oppure un ramo impresa sociale.
Si tratta di una possibilità, non di un obbligo, che consente di assoggettare al Codice del Terzo Settore o al d.lgs. n. 112/2017 le attività imputate al ramo.
Quali attività possono rientrare nel ramo
Nel ramo possono confluire le attività riconducibili alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, come manutenzione, restauro e gestione del complesso monumentale, inclusi i relativi proventi, ad esempio da biglietteria. Restano invece fuori dal perimetro del ramo le attività di ufficiatura e culto, che non rientrano nella disciplina del CTS o dell’impresa sociale.
Governance e patrimonio destinato
Il Ministero chiarisce che l’organo amministrativo del ramo non può essere diverso da quello della fabbriceria, perché le attività del ramo costituiscono una parte essenziale delle funzioni dell’ente. Quanto al patrimonio destinato, esso è rimesso all’autonomia della fabbriceria e svolge una duplice funzione: consentire lo svolgimento delle attività nel regime agevolato del Terzo Settore o dell’impresa sociale e, al tempo stesso, tutelare i creditori del ramo tramite l’effetto segregativo. Non è necessario che nel patrimonio destinato rientri anche l’edificio di culto.
Profili contabili e fiscali
La nota ribadisce che, quando l’attività del ramo ha natura prevalentemente imprenditoriale, si applicano le ordinarie regole contabili degli enti commerciali, con piena rilevanza del principio di competenza economica. I costi di manutenzione, restauro e gestione direttamente riferibili alle attività del ramo sono quindi da trattare secondo i criteri ordinari di imputazione a bilancio. Diversamente, le spese di ufficiatura e culto non sono considerate oneri deducibili rispetto ai proventi del ramo, pur non integrando, nei casi consentiti, una distribuzione indiretta di utili. Per il ramo impresa sociale, la nota richiama inoltre le agevolazioni previste dall’art. 18 del d.lgs. n. 112/2017.
Attenzione alla scadenza del 31 marzo 2026
Per le fabbricerie già iscritte all’Anagrafe delle ONLUS, la nota ricorda che il termine per presentare l’istanza di iscrizione al RUNTS, o per costituire il ramo impresa sociale mediante iscrizione al Registro delle imprese, scade il 31 marzo 2026.
Cosa fare ora
La nota offre un quadro operativo più chiaro, ma impone una verifica attenta sotto il profilo statutario, organizzativo, contabile e fiscale. In particolare, occorre valutare correttamente: