Non profit febbraio 2026 2

ETS e comunicazione erogazioni liberali: deadline al 16 marzo

Celeste Infantino
27/02/2026
Non profit febbraio 2026 2

Come ogni anno, si avvicina il termine per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi alle erogazioni liberali ricevute da Enti del Terzo settore, per le quali i donatori hanno diritto di fruire le detrazioni o deduzioni fiscali riconosciute ai sensi dell’art. 83 del D. Lgs. n. 117/2017 (Codice del Terzo Settore, in sigla “CTS”).

L’obbligo, in particolare, riguarda le erogazioni liberali ricevute da persone fisiche (ai fini della precompilata) e deriva dal D.M. MEF 3 febbraio 2021 (pubblicato in G.U. n. 39 del 16 febbraio 2021) e dalle regole tecniche/procedurali stabilite dall’Agenzia delle Entrate per la trasmissione e per l’eventuale opposizione del donatore.

In base al meccanismo di progressivo ampliamento previsto, l’adempimento – a partire dal 2026 – è impostato per diventare un presidio che riguarda tutti gli Enti del Terzo Settore, a prescindere dalle dimensioni, superando la logica “a soglia” che ha caratterizzato la fase transitoria.

Per i dati relativi alle erogazioni liberali ricevute nel 2025, la comunicazione va trasmessa entro il 16 marzo 2026.

In cosa consiste l’adempimento, in concreto?

Con l’obiettivo di consentire all’Agenzia delle Entrate di precompilare, per i donatori persone fisiche, gli importi detraibili/deducibili, in pratica l’ente trasmette telematicamente – direttamente o tramite intermediario – codice fiscale del donatore e importo delle erogazioni liberali ricevute con modalità tracciabili, quando il pagamento consente di identificare il soggetto erogante.

Chi è obbligato (e perché finora c’era la soglia)

Nel regime “progressivo” (fase transitoria), l’obbligo ha riguardato categorie di enti (tra cui ONLUS ed ETS) con una soglia dimensionale (indicata a € 220.000 di proventi/ricavi/entrate) mentre, sotto soglia, l’invio poteva essere effettuato facoltativamente (scelta spesso utile in ottica di trasparenza e “servizio” al donatore). A partire dal 2026, invece, tutti gli Enti del terzo Settore sono coinvolti da questo adempimento, a prescindere dalle soglie dimensionali.

Si ricorda che anche quest’anno il donatore può opporsi alla comunicazione inviando apposita comunicazione:

  • all’ente al momento della donazione (o entro la fine dell’anno di riferimento), oppure
  • all’Agenzia delle Entrate nel periodo indicato dalle istruzioni operative (con le modalità dedicate).

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