ESG taxonomy

La nuova Tassonomia Europea: Il Quadro Normativo

La proposta del team congiunto: Crowe Bompani, Gruppo 2G e KnowShape

11/02/2022
ESG taxonomy

La nuova Tassonomia Europea – Il Quadro Normativo

In linea con i contenuti dell’Accordo di Parigi sul clima del 2015, dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e dell’obiettivo della carbon neutrality da raggiungere entro il 2050, l’Unione Europea ha definito una strategia normativa specifica che ha l’obiettivo di riorientare i flussi di capitali verso investimenti effettivamente sostenibili. In questo contesto, il Regolamento UE 2020/852 ha istituito un sistema di classificazione o "tassonomia" delle attività sostenibili che definisce precisi criteri per determinare se un’attività economica possa considerarsi ecosostenibile. In aggiunta a ciò, il Regolamento UE 2019/2088 ha stabilito gli obblighi informativi per le imprese finanziarie e non, anche in ambito di dichiarazione non finanziaria (DNF).

Il Regolamento Tassonomia armonizza a livello europeo i criteri in base ai quali un’attività economica può essere considerata ecosostenibile rispetto a 6 distinti obiettivi ambientali:

  • la mitigazione dei cambiamenti climatici;
  • l’adattamento ai cambiamenti climatici;
  • l’uso sostenibile e la protezione delle acque e delle risorse marine;
  • la transizione verso un’economia circolare;
  • la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento;
  • la protezione e il ripristino delle biodiversità e degli ecosistemi.

Un’attività economica si considera “ecosostenibile” quando soddisfa in modo congiunto una serie di condizioni. Nello specifico l’attività deve:

  • contribuire in modo sostanziale al raggiungimento di uno o più degli obiettivi ambientali;
  • onon arrecare un danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali (DNSH, do not significantly harm);
  • essere svolta nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia, cioè in linea con le linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali e con i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani;
  • rispettare i criteri di vaglio tecnico specificati negli atti delegati del Regolamento 2020/852, precisamente i Regolamenti delegati 2021/2139 (denominato “Atto Clima”) e 2021/2178.

Nello specifico l’Atto Clima fissa i criteri di vaglio tecnico per determinare quando una determinata attività economica possa essere considerata ‘ecosostenibile’ in quanto contribuisce in modo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici o all'adattamento ai cambiamenti climatici, senza arrecare un danno significativo a uno o più dei 6 obiettivi ambientali sopra indicati.

L’obiettivo della mitigazione dei cambiamenti climatici consiste nella riduzione della quantità di gas a effetto serra nell’atmosfera, da perseguire evitando o riducendo le emissioni, oppure assorbendo i gas ad effetto serra dall’atmosfera. L’obiettivo dell’adattamento ai cambiamenti climatici tende invece a ridurre gli effetti negativi (o i relativi rischi) del clima attuale o dei futuri cambiamenti climatici sullo svolgimento delle attività economiche, sulle persone, sulla natura e sugli attivi.

I criteri di vaglio tecnico dei rimanenti 4 obiettivi ambientali sono ancora in fase di elaborazione e si prevede che vengano comunicati nei prossimi mesi attraverso un emanando Regolamento delegato.


Classificazione delle attività economiche & impatti sulle attività delle aziende

Non tutte le attività economiche sono considerate potenzialmente ecosostenibili dalla Tassonomia. La norma stabilisce un primo elenco di circa 70 attività economiche da considerarsi eleggibili (eligible). A queste, nei prossimi mesi, se ne aggiungeranno delle altre, attualmente in fase di valutazione.

Le attività economiche potenzialmente eleggibili come ecosostenibili sono state classificate in tre distinte categorie:

  • le attività già a basse emissioni (ad esempio quelle collegate alla produzione, trasmissione, distribuzione o uso di energie rinnovabili);
  • le attività di transizione, cioè quelle per le quali non esistono al momento alternative a basse emissioni di carbonio tecnologicamente ed economicamente praticabili, ma che possono sostenere la transizione verso un’economia climaticamente neutra;
  • le attività abilitanti, cioè che consentono ad altre attività di apportare un contributo sostanziale a uno o più obiettivi ambientali.

Le attività economiche eleggibili come ecosostenibili e che soddisfano i criteri di vaglio tecnico sono considerate allineate alla Tassonomia. Le attività economiche eleggibili come ecosostenibili ma che non soddisfano uno o più criteri di vaglio tecnico sono considerate NON allineate alla Tassonomia e per esse l’impresa necessita di predisporre un piano strategico di miglioramento (cosiddetto piano di sostenibilità o piano ESG) che si ponga l’obiettivo di riportare i valori dei relativi indicatori entro le soglie stabilite dagli atti delegati in riferimento alla specifica attività economica.

Il Regolamento UE 2020/852 introduce per le imprese l’obbligo di valutazione di allineamento alla Tassonomia, cioè di valutare se ogni singola attività economica svolta risulti ecosostenibile secondo i criteri di vaglio tecnico. Tale obbligo parte dal 1° Gennaio 2022 e riguarda le imprese non finanziarie, che sono tenute a comunicare la lista delle attività economiche svolte che risultano allineate o meno alla Tassonomia. Si tratta di un tema nuovo per le aziende – anche quelle abituate alla Dichiarazione Non Finanziaria – in quanto vengono introdotte definizioni di sostenibilità, logiche, obiettivi e tipologie di indicatori di performance completamente diverse da quanto finora previsto dalle best practices internazionali.

Sebbene il Regolamento UE 2020/852 si applichi ad aziende che abbiano avuto in media, durante l’esercizio finanziario, un numero di dipendenti superiore a 500 e un totale dello stato patrimoniale almeno di 20 milioni di Euro o un fatturato superiore a 40 milioni di euro, TUTTE le imprese (indipendentemente dalle dimensioni) risultano significativamente impattate dal nuovo quadro normativo.

  • Da un punto di vista operativo, infatti, lo saranno direttamente tutte le attività in settori compresi nella Tassonomia e indirettamente tutte le aziende facenti parte delle catene di fornitura delle grandi imprese.
  • Dal punto di vista finanziario, inoltre, l’accesso al credito dell’azienda sarà influenzato a livello normativo dal suo posizionamento ESG: in altre parole, il rating creditizio dell’impresa sarà attribuito anche in base alle informazioni di eco-sostenibilità secondo la nuova Tassonomia.

La proposta del team congiunto: Crowe Bompani, Gruppo 2G e KnowShape

 Nell’aprile 2021 Crowe Bompani ha sottoscritto un accordo di collaborazione con la società Gruppo 2G finalizzato a presentarsi al mercato come un gruppo integrato con competenze sia ingegneristiche che economico-finanziarie.

Più recentemente Crowe Bompani e Gruppo 2G hanno avviato una partnership operativa con la società KnowShape - spin-off di un progetto di ricerca dell’Università Ca’ Foscari di Venezia sulla misurazione del rischio - proprietaria di una piattaforma digitale che permette di supportare in modo integrato tutte le attività necessarie ad applicare la Tassonomia nelle imprese industriali:

  • Valutazione dell’allineamento alla Tassonomia delle attività economiche svolte, gestendo l’identificazione, la raccolta e l’asseverazione delle informazioni e dei documenti necessari
  • Predisposizione del piano di sostenibilità, gestendo la definizione delle assumptions e degli obiettivi, la misurazione dei rischi di transizione relativi al piano, il monitoraggio dei risultati e il reporting
  • Valutazione degli impatti economico-finanziari del piano di sostenibilità, gestendo il reporting relativo alla ripartizione di fatturato, OpEx e CapEx tra attività economiche allineate e non allineate alla Tassonomia

L’integrazione delle competenze delle tre società consente un approccio efficace su tutte le implicazioni introdotte dalla normativa tassonomica, garantendo alle aziende clienti di avere un unico riferimento per progettare il piano strategico ESG o per ottenere un’assurance di quanto predisposto.

Il team congiunto ha infatti le competenze economico-finanziarie, tecniche e legali (oltre alla piattaforma KnowShape per supportare l’attività integrata di tutti i diversi specialisti coinvolti) per poter offrire alle aziende una soluzione completa sulle tematiche che il quadro normativo ha introdotto già a partire dal 2022.

Nello specifico, Crowe Bompani, Gruppo 2G e Knowshape possono supportare i propri Clienti per:

  • identificare le attività economiche dell’impresa a cui la Tassonomia è applicabile e, per ciascuna di esse, predisporre l’elenco dei criteri di vaglio tecnico applicabili, comprensivi delle soglie quali-quantitative fissate dagli atti delegati;
  • definire una eventuale reingegnerizzazione dei processi e dell’organizzazione aziendale al fine di identificare una base su cui costruire la strategia di sostenibilità dell’azienda;
  • stabilire i protocolli di controllo e di asseverazione per ciascuno dei criteri di vaglio tecnico associati a ciascuna attività economica eleggibile come ecosostenibile per l’azienda;
  • valutare l’allineamento dell’attività economica alla Tassonomia e – per le attività economiche non allineate – supportare nella definizione del piano strategico di sostenibilità e nei successivi follow-up periodici;
  • predisporre le Dichiarazioni Non Finanziarie relative all’anno 2021, anche con specifico riferimento agli obblighi pubblicitari introdotti dal Regolamento Tassonomia;
  • individuare gli impatti della Tassonomia sui sistemi di governance e assurance dell’azienda;
  • erogare corsi di formazione (anche finanziata) sul quadro normativo introdotto dal Regolamento Tassonomia, sulle sue implicazioni sulla pianificazione strategica aziendale e sulle opportunità di un approccio di sviluppo ecosostenibile volto ad allineare l’attività economica ai criteri di vaglio tecnico.

Per ulteriori approfondimento: [email protected]