I. Modifiche e aggiunte fiscali introdotte dall'Ordinanza 89/2025
II. Modifiche alla procedura di registrazione ai fini IVA
III. Stimolare la cooperazione tra le autorità fiscali nazionali
IV. Approvazione del nuovo modulo Dichiarazione Unica 212
V. Approvazione della nomenclatura delle attività indipendenti
VI. Approvazione della quota di lavoratori stranieri per il 2026
I. Modifiche e aggiunte fiscali introdotte dall'Ordinanza 89/2025
È stata pubblicata l'Ordinanza n. 89/2025 per la modifica e il completamento della Legge n. 227/2015 sul Codice Fiscale, la regolamentazione di alcune misure fiscali di bilancio, nonché per la modifica e il completamento di determinati atti normativi relativi all'istituzione di misure per il recupero e l'efficienza delle risorse pubbliche e per la modifica e il completamento di determinati atti normativi, nella Gazzetta Ufficiale, Parte I n. 1203 del 24 dicembre 2025.
Tra i cambiamenti più importanti menzioniamo i seguenti:
1. Imposta minima sul fatturato
I contribuenti che registrano nell'anno precedente un fatturato superiore a 50.000.000 di euro e che nell'anno di calcolo determinano un'imposta sull'utile inferiore all'imposta minima sul fatturato, sono obbligati a pagare l'imposta sull'utile a livello dell'imposta minima sul fatturato. L'aliquota fiscale per il 2025 è dell'1% della base di calcolo prevista dal Codice Fiscale.
Per l'anno fiscale 2026/anno fiscale modificato a partire dal 2026, l'aliquota fiscale sarà dello 0,5%.
L'imposta minima sul fatturato sarà eliminata a partire dal 2027/anno fiscale modificato a partire dal 2027.
I contribuenti che hanno diminuito il valore delle immobilizzazioni in corso/beni secondo gli indicatori I e A hanno l'obbligo di mantenere i rispettivi beni nel patrimonio per il periodo residuo pari alla metà del periodo di utilizzo economico, stabilito secondo le normative contabili applicabili, ma non superiore a 5 anni. Questo obbligo si applica meno alle seguenti situazioni:
- vengono trasferiti all'interno delle operazioni di riorganizzazione, svolte secondo la legge;
- sono alienati nella procedura di liquidazione/fallimento, secondo la legge;
- sono distrutti, persi, rubati o difettosi e sostituiti, a condizione che tali situazioni siano debitamente dimostrate o confermate dal contribuente;
- vengono rimossi dal patrimonio a seguito dell'adempimento degli obblighi previsti dalla legge.
La stessa regola si applica ai contribuenti che dovevano l'ICAS (imposta aggiuntiva per le persone giuridiche che operano nei settori petrolifero e del gas).
I costi eccedenti dell'indebitamento derivanti da transazioni/operazioni che hanno finanziato l'acquisizione/produzione di immobilizzazioni in corso/asset vengono allocati negli anni fiscali successivi al tetto deducibile rappresentato dall'equivalente lei dell'importo di EUR 1.000.000.
2. Imposta aggiuntiva per le persone giuridiche che operano nei settori petrolifero e del gas
Il periodo di applicazione dell'imposta aggiuntiva ICAS è esteso fino al 31 dicembre 2026, cioè l'ultimo giorno dell'anno fiscale modificato che termina nel 2027. L'aliquota fiscale non cambia, continuerà a essere lo 0,5% della base di calcolo, secondo le disposizioni del Codice fiscale.
3. Imposta sul reddito delle microimprese
A partire dal 1° gennaio 2026, l'aliquota del 3% viene eliminata. Si mantiene un' aliquota fiscale dell'1%, che diventa un'aliquota unica per tutte le microimprese, indipendentemente dall'attività svolta o dal reddito ottenuto.
Vi ricordiamo che questo regime fiscale si applica alle Società che non hanno superato l'equivalente in lei di 100.000 euro a partire dal 1° gennaio 2026. La verifica del tetto massimo per il 2026 si basa sul reddito maturato fino al 31 dicembre 2025.
Se il fatturato registrato al 31 dicembre 2025 supererà il tetto massimo di 100.000 euro, la società diventerà contribuente dell'imposta sull'utile a partire dal 1° gennaio 2026.
4. Imposta sul reddito
A partire dal 1° gennaio 2026, l'aliquota fiscale aumenta dal 10% al 16% per:
- beni e/o servizi ricevuti da un partecipante all'entità giuridica, concessi/forniti dall'entità giuridica a suo beneficio personale;
- l'importo pagato a un partecipante a un'entità giuridica, per il suo beneficio personale, per i beni o servizi acquistati da lui, superiore al prezzo di mercato per tali beni o servizi.
5. Tassa di costruzione
La tassa di costruzione si applicherà solo per il 2026 e sarà nuovamente abrogata a partire dal 1° gennaio 2027. È stata abrogata nel 2017 e reintrodotta nel 2025.
6. RO e-Factura
A partire dal 1° gennaio 2026, la scadenza per la presentazione delle fatture nel sistema nazionale elettronico di fatturazione RO e-Factura, previsto dall'Ordinanza d'urgenza 120/2021, è di 5 giorni lavorativi dalla data di emissione della fattura, ma non oltre 5 giorni lavorativi dalla scadenza per l'emissione della fattura. In precedenza, la scadenza era di 5 giorni solari dalla data di emissione.
7. RO e-TVA
Sono state apportate le seguenti modifiche all'Ordinanza d'urgenza n. 70/2024:
- l'applicazione del RO e-TVA per l'IVA all'incasso è sospesa fino al 30 settembre 2026 e
- sono abrogate diverse obbligazioni e notifiche, come l'obbligo dei contribuenti di rispondere alle notifiche di conformità RO e-TVA.
8. Agevolazioni fiscali relative alla tassazione del salario minimo nel 2026
L'esenzione dall'imposta sul reddito e dai contributi sociali per l'importo di 300 lei/mese tra gennaio- giugno 2026 e da 200 lei/mese tra luglio-dicembre 2026 continua ad applicarsi, in conformità con le condizioni previste dalla legge. Per beneficiare di questa esenzione, non deve essere ridotto il salario mensile lordo minimo stabilito secondo il contratto di lavoro individuale, senza includere bonus e altri aggiunti.
A partire dal 1° luglio 2026, il valore del salario minimo aumenterà da 4.050 lei a 4.600 lei.
II. Modifiche alla procedura di registrazione ai fini IVA
È stata pubblicato l'Ordine n. 2.633/2025 per la modifica e integrazione di alcuni atti normativi relativi alla registrazione/annullamento della registrazione ai fini dell'imposta sul valore aggiunto e sulla dichiarazione dell'imposta sul valore aggiunto nella Gazzetta Ufficiale, Parte I n. 1166 del 16 dicembre 2025.
Sono apportate modifiche alla procedura di registrazione IVA, alla procedura per la cancellazione ex officio della registrazione IVA, nonché alla dichiarazione e rendicontazione IVA tramite la dichiarazione IVA – per le persone tassabili con attività economiche in Romania o per i non residenti che svolgono attività in Romania.
III. Stimolare la cooperazione tra le autorità fiscali nazionali
È stata pubblicata l'Ordinanza d'urgenza n. 71/2025 per modificare e integrare la Legge n. 207/2015 sul Codice di Procedura Fiscale, nella Gazzetta Ufficiale, Parte I n. 1146 del 10 dicembre 2025.
L'Ordinanza n. 71/2025 trasferisce nella legislazione rumena la Direttiva UE DAC8 n. 2023/2226 sulla cooperazione amministrativa in materia fiscale. I cambiamenti riguardano principalmente la rendicontazione automatica e lo scambio di informazioni sui redditi derivanti da transazioni di cripto-asset e sulle sentenze fiscali anticipate per i più ricchi (con risorse finanziarie elevate).
Questa ordinanza prevede l'obbligo dei fornitori di servizi di cripto-asset in Romania di inviare informazioni all'ANAF, al fine di identificare correttamente i ricavi ottenuti da queste transazioni.
IV. Approvazione del nuovo modulo Dichiarazione Unica 212
La nuova forma della Dichiarazione Unica (212) relativa ai redditi maturati nel 2025 è stata pubblicata, aggiornata secondo l'Ordine n. 2736/2025 per l'approvazione del modello, del contenuto, del metodo di presentazione e della gestione del modulo, nella Gazzetta Ufficiale, Parte I, n. 1207 del 29 dicembre 2025.
Il modulo è utilizzato dalle persone fisiche per dichiarare l'imposta sul reddito e i contributi sociali dovuti a partire dal 2025, così come per dichiarare il contributo all'assicurazione sanitaria dovuto da chi sceglie di pagare il contributo, a partire dal 2026. Inoltre, l'obbligo di dichiarare il reddito stimato per il 2026 è stato eliminato.
La scadenza per la presentazione della Dichiarazione Unica è il 25 maggio 2026 per i redditi ottenuti nel 2025.
V. Approvazione della nomenclatura delle attività indipendenti
La nomenclatura delle attività indipendenti per le quali il reddito netto può essere determinato in base alle norme annuali di reddito, attività svolte dai contribuenti che percepiscono reddito da attività di produzione, commercio e fornitura di servizi, è stata approvata con l'Ordine n. 1.960/2025 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Parte I, n. 1215 del 30 dicembre 2025.
VI. Approvazione della quota di lavoratori stranieri per il 2026
Per l'anno 2026 è fissato un contingente di 90.000 lavoratori stranieri neoassunti sul mercato del lavoro rumeno, con la Decisione n. 1169/2025, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, Parte I, n. 1221 del 31 dicembre 2025.
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